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Curiosità e approfondimenti dal mondo dell'Appetito
Ir de tapas a Segovia e il mercato di Madrid
In zona acquedotto
Antigua casa vizcainos
Calle San Francisco 12
Una sola lunga stanza arredata coi colori del rosa e del rosso cardinale caratterizza il bar, sempre affollato da una clientela mediamente giovane. Qualche tavolino, una parete in mattoncini sottili, inserti e bancone in legno completano il quadro d'insieme. Il vino è buono, le tapa varie: carciofi fritti, patate bollite, cozze oltre ai classici,  tortilla e salsiccia (chorizo) con le cipolle. Servizio brillante. Vino e tapa: 1,50-2,00

Restaurante Brasil
Calle San Francisco, 28
Arredo e insegna sono all'insegna dei tardi anni '70: scritta nera luminosa su fondo bianco la seconda, in legno sbiadito e serramenti in alluminio il primo. Vino e tapa rustici, con le grandi padellone in cui viene fatta cuocere la carne in bella vista. Caratteristica è anche la piastra a ridosso della vetrata d'ingresso, che rende il bar più caratteristico vista la cucina al momento. Clientela d'annata, servizio distratto. Vino e tapa: 1-1,50

El Cordero
Calle el Carmen, 4-6
Nella zona vecchia che dall'acquedotto porta alla cattedrale nella piazza principale, si trovano chicche rare come questo ristorante che, nella parte di locale adibita a bar, ha un volto antico: il servizio è contenuto, il gestore ha i baffetti e la compostezza del vecchio siciliano, l'arredo si caratterizza x qualche maiolica locale e nulla più. Dove El Cordero vince è nell'amore con cui serve il quinto quarto: lingua agliata, stomaco piccante, muso gelatinoso in umido, cotenna alla brace. E più la si mangia volentieri e più il gestore sta bene! Vino e tapa: 1 - 1,50

Nella calle de los bares
San Miguel Hotel
Calle intarsiata Isabel, 3
A lato della Plaza Mayor c'è una piccola e innocente strada che dal tardo pomeriggio si trasforma in una bella bolgia divertita, cambiando anche il nome in calle de los bares. Uno dei più pieni è il San Miguel, soprattutto se si hanno meno di trent'anni. Bianco e legno negli arredi, è semplicemente caotico, ed è giusto che sia così; tra le tapa si trovano, accanto all'immancabile salsiccia e patate, anelli e polipetti fritti e fagiolini e carote arrosto. Vino e tapa: 1 - 1,50

El sitio
Calle Infanta Isabel, 9
Più o meno di fronte al precedente sta El sitio, che ha la connotazione popolare come punto di forza: arredo in legno chiaro, TV e slot, luci alte, camerieri dal sorriso buono in livrea anni '70, prezzi contenuto. E fa il pieno. Tapa di aringhe e cipolle, patate incremate, cozze con verdure, alici marinate. Vino e tapa: 1 - 1,50

El figòn de los comuneros
Travesìa del Patìn, 4
Il nome è geniale (ma la prima parola non è veneta, bensì significa taverna) il bello è che persino i locali faticano a tradurlo! In una traversa della via dei bar sta questo gioiellino riccamente arredato, con la frequentazione meno giovane della zona; muri in pietra con quadri della vecchia Segovia, bancone e soffitto in legno di più tonalità di colore, luci basse che creano un'atmosfera raccolta e la meravigliosa porta intarsiata lo distinguono dagli altri. Tapa verdurate: tra i piatyi si trovano melanzane alla griglia, peperoni in umido, fagiolini bolliti oltre alle solite patate con crema. Vino e tapa: 1 - 1,50

Meson de Josè Maria
Calle Cronista Lecea, 11
Il più barocco, il più discutibile, quello dal vino migliore. Situato a due passi da Plaza Mayor, dall'altro lato della via dei bar, il ristorante ha un carisma tutto particolare: vino e tapa si consumano nella prima sala, attraverso cui bisogna passare per accedere al ristorante. Gli spazi sono ampi, il bel balcone sormontato da un'infinità bottiglie e prosciutti appesi accoglue, gli arredi in legno riescono a sposarsi con la malcelata e barocca distesa di piatti e certificati alle pareti. Su una delle quali, peraltro, campeggia la foto del titolare con il dittatore Franco. Su un'altra, in piena devozione per la tradizione, sono invece appesi quadri di toreri celebri in azione. Vino appena passato in rovere, molto equilibrato, piattini di tapa con cozze, gamberi o chorizo. Vino e tapa: 1,50 - 2,00

A Madrid
El capricho extremeno
Calle de Carlos Arniches, 30 - 28005 Madrid
Una deviazione da Segovia per una segnalazione meritevole: nella zona del Rastro, il mercato delle pulci più celebre della città, si trova questo negozio take-away per entrare nel quale c'è sempre una coda appassionata. Si capisce il motivo entrando: tutto è tanto, dalla quantità e varietà di pane e salumi alla scelta dei panini offerti: con salmone, uova e patate, formaggio di capra e marmellata, surimi di anguilla (le gulas) e limone, naturalmente con jamòn iberico. Con uno/due si mangia, il costo di ognuno è pari a circa tre euro.

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